Il 6 febbraio 2010 ricorre il 65mo anniversario della nascita di Robert Nesta Marley. Non riesco ad immaginare come sarebbe se fosse ancora vivo: la barba un pò “imbiancata”, i dreadlocks lunghi fino a terra, il volto più scavato, un’altra decina di figli sparsi per il mondo e forse lui che abita da qualche parte in Africa a coltivare la terra… perché questo era il suo sogno: andare a vivere lontano da babilonia e finire i suoi giorni da vecchio patriarca. Un Mosè nero che dopo aver condotto il proprio popolo verso la salvezza si gode il meritato riposo. Si, forse Bob oggi sarebbe proprio così però mi è difficile immaginarlo diverso da come appare, ad esempio, sulla copertina di “Catch A Fire“. Per me Bob è e rimarrà per sempre quel ragazzo dall’aria un pò sbruffona con il cannone tra le dita e che ti guarda di traverso, come a sfidarti. Grezzo, primitivo, incorruttibile, sfacciato: in quella fotografia c’è tutto il Marley che amo e che lo ha reso immortale. Chissà, sarebbe felice oggi di vedere un meticcio come lui divenuto Presidente degli Stati Uniti; non so se sarebbe altrettanto contento della svolta leggera e omofobica presa dalla musica in Giamaica negli ultimi anni, l’erba sostituita dalla cocaina, il dio rasta sostituito dal dio denaro, il sogno del ritorno in Africa sostituito dal sogno americano. Eppure c’è ancora un mondo che ha bisogno di lui e delle sue parole sempre attuali. No Bob, non ti abbiamo dimenticato. Anche se sei stato ripulito, santificato ed istituzionalizzato, il tuo grido di lotta e di speranza è sempre vivo, “if you listen carefully now you will hear“. Per cui buon compleanno fratello mio. (Marco Virgona)
Non ricordo più quante volte mi è capitato di sognare di tornare indietro nel tempo, sarei forse riuscito a dirti a cosa saresti
andato in contro, a come abbiamo vissuto tutti questi anni senza di te, a come sarebbe ora la vita/musica con te. Con in mano alcuni articoli e LP di Legend del 1984 vedo già la tua faccia che legge l’articolo interno “We remember the brilliant and evocative….“, tu che mi guardi stupito, io che, col mio inglese italianizzato, ti dico di essere arrivato dal futuro, la tua perplessità di questa assurda situazione senza magari poter conprendere bene cosa stesse realmente accadendo; <<But you are a whiteman? It is Impossible Jah is a blackman!>>, <<Bob io non sono Jah, sono un tuo semplice fans che ha sempre desiderato conoscerti, vederti suonare dal vivo, poterti parlare, questo io sono!!>>.
Puff!! e come per magia ritornare nel 2010 sapendo che tu sei ancora fra noi, vedere i video dei più grandi festival live degli ultimi 20/30 anni (Live Aid, Live Earth) con te sul palco, saperti partecipe di tutte quelle collaborazioni musicali umanitarie (We are the World per esempio), ascoltare nuovi cd musicali, vederti di nuovo sul palco dell’Olimpico di Torino, ma soprattutto riuscire una volta per tutte, a riempire quel vuoto che ci hai lasciato .
Ma purtroppo mi è sempre toccato svegliarmi per andare a lavoro sapendo che pur non essendoci più, in qualche modo hai sempre fatto parte della mia vita.Buon Compleanno Bob
(Ivan Serra)
Buon compleanno Bob,
All rights reserved BobMarleyMagazine.Com

![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=5579d5be-6958-41ce-a917-ee8d6ff8301c)

