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Rototom Sunsplash – 2 Luglio 2009

Rototom Sunsplash – 2 Luglio 2009

MAIN STAGE 2 LUGLIO 2009

skataLa prima giornata del Rototom Sunsplash, si è rivelata un vero successone. Fin dalle prime ore dall’apertura dei cancelli, la gente ha cominciato ad affluire copiosamente all’interno del parco del Rivellino. Tutto è stato organizzato nel minimo dettaglio e quest’anno bisogna dirlo, il Rototom Sunsplash rimarrà nel ricordo di tutti ed anche nella storia, visto che per la prima volta in Italia ci sarà la presenza dell’ Original Wailer “Bunny Livingston, in arte Bunny Wailer. Alle ore 18.30 come da programma si presenta sul palco il gruppo che ha fatto la storia del reggae: Gli Skatalites ! Lo Ska nasce nei primi anni sessanta in Jamaica proprio grazie ai membri di questo gruppo che negli studi di Sir Coxsone Dodd, il titolare dello Studio One in Jamaica, crearono le sonorità e gli accompagnamenti di centinaia di pezzi storici della musica ska e rock steady. Lloyd Knibb, Lester Sterling, Cedric Im Brooks, Val Douglas, Doreen Shaffer insieme ad altri grandi musicisti, hanno fatto ballare le migliaia di persone presenti al festival. Hanno eseguito pezzi indimenticabili come “Easter Standard Time”, “Rock Fort Rock”, “Freedom Sound” toccando l’apice in pezzi come “Nice Time” con la voce di Doreen Shaffer. Salutato il pubblico, gli ultrasettantenni dello ska hanno ceduto il posto al gruppo veneziano degli Ska-J per la prima volta sul palco grande del Rototom. Hanno proposto musica jazz arrangiata in chiave afro-jamaicana. La strumentazione è acustica ed è formata da voce, batteria, chitarra, contrabbasso, Hammond,due sax e un trombone. Negli ultimi due anni 2007 e 2006 grossi acquisti negli Ska-j, alla formazione originale si è aggiunta la voce di Ilenya De Vito e l’organo Hammond di U-ge Muner storico tastierista dei Pitura Freska. Hanno egregiamente eseguito i pezzi tratti dai loro 4 album “Venice Goes Ska”, “Men in the Street”, “Teèk” e “Adesso Eh”. Subito dopo l’esibizione degli Ska-J è stato il momento dell’Italiano/Jamaicano Alberto D’ascola meglio conosciuto come Alborosie. Dopo la sua scelta personale di lasciare l’Italia per vivere in Jamaica, divenendo uno dei personaggi più famosi e più richiesti della scena reggae attuale e dopo aver fatto uscire nel mercato discografico il suo secondo album, è ritornato al Sunsplash a distanza di solo un anno con ancora più energia e passione. Tra pezzi “storici” come “Herbalist”, “Kingston Town”, “Rastafari Anthem” e “Bad Mind” tratti dal suo primo Album “Soul Pirate” ha eseguito anche pezzi tratti dal suo secondo lavoro”Escape from Babylon”. Grande performance di Puppa Albo che ha coinvolto tutti i presenti tra “pull up” e momenti di dialogo con il pubblico ricevendo addirittura sul palco (catturato in volo) un reggiseno, un maglioncino ed una camicia…da donna ! Dopo un personaggio che forse sta facendo storia con le sue performance e con il suo alto gradimento è stato il momento del gruppo emblema della storia della musica inglese e nello stesso tempo parte della storia del reggae, gli Steel Pulse. Il gruppo inglese che fu scelto da Bob Marley come “spalla” durante i suoi concerti, visti i testi altamente profondi e la tecnica musicale assolutamente esaltante hanno dato dimostrazione della loro cultura musicale e del loro carisma. Fin da subito, il pubblico ha dimostrato grande rispetto ed ammirazione durante l’esecuzione di pezzi come “Reggae Fever”, “Taxi Driver”, “Klu Klux Klan”, ma l’apice è stato raggiunto con “Blues Dance raid”, “Soldiers” e “Stepping Out”. Un main stage esplosivo per un’apertura altrettanto ben riuscita. Complimenti Rototom Sunsplash!

TALKING FOUNDATION: IL SUCCESSO INTERNAZIONALE DEL REGGAE

Iniziamo la prima giornata con il dibattito che il Rototom Sunsplash di Osoppo, ci propone nella’area Reggae University, riservata a grandi artisti e studiosi, per cercare di ripercorrere insieme le tappe salienti della musica e del massaggio musicale rivolto a tutto il mondo dalla Giamaica.

Quest’anno si propone, come concetto base sulla divulgazione di questo genere artistico nel mondo, il collegamento Giamaica – Inghilterra, del quale non si poteva proporlo al meglio, iniziando proprio con la storia, ovvero gli Skatalites e il progresso, gli Steel Pulse. E’ sicuramente superfluo cercare di presentare questi personaggi, considerando la fama che li precede in tutto il mondo, mi limiterò soltanto a dire che gli Skatalites rappresentano i grandi musicisti jazz dell’era ska in Giamaica che si fecero conoscere al mondo grazie alla miriade di grandi registrazioni prodotte in un lasco di tempo ridottissimo, mentre gli Steel Pulse sono frutto del filtro londinese di una cultura esportata dalla Giamaica e fatta conoscere al mondo intero.

E’ mancata la presenza al dibattito del membro fondatore degli Steel Pulse, Mykaell Riley, ora non più parte del gruppo ma docente universitario all’Università di Westminster a Londra ed anche la presenza di David Hinds, che insieme dovevano ripercorrere le tappe salienti che hanno reso importante il ruolo degli Steel Pulse, nella diffusione della cultura reggae nel mondo.

Insieme dunque ai membri, veterani e odierni, degli Skatalites, (Lester Sterling, Doreen Shaffer e Cedric Im Brooks) si è unito anche David Katz, giornalista e grande conoscitore della musica in levare. Riperrendo la loro storia e l’importanza che gli Skatalites hanno avuto nella diffusione della musica giamaicana nel mondo si è parlato della loro musica che è una sintesi esplosiva che combina elementi di R&B e swing jazz sia negli arrangiamenti che negli assoli. Molti degli Skatalites uscivano dalla Alpha Catholic School di Kingston e avevano iniziato a suonare negli anni ‘40 e primi anni ‘50 nelle swing bands e nelle “hotel bands” per i turisti. Ognuno dei componenti era in grado di fare il solista e il loro apporto alla formazione della musica reggae è stato essenziale. Ed è proprio questa loro formazione professionale a proporli, come musicisti session e arrangiatori in varie incisioni con diversi artisti, per i produttori più in voga del momento, stiamo parlando di: Coxsone Dodd (dello storico Studio One) e Duke Reid, con i quali daranno vita ad un registrazioni indimenticabili contribuendo alla fama di noti artisti giamaicani nel panorama musicale mondiale, tant’è che tutt’oggi si parla ancora in maniera identificativa, dell’inconfondibile suono dello “Studio One”.

Nonostante l’assenza di rappresentanti degli Steel Pulse si è comunque ricordato quando il gruppo, a seguito del crollo del mercato inglese, andarono a cercar fortuna all’estero, specie negli Stati Uniti, dove conobbero grande successo, e grazie alla loro notevole continuità sono diventati nel tempo uno dei gruppi più famosi al mondo. E’ proprio in questa continuità d’impegno che Riley trova linfa nella sua ricerca, attraverso l’associazione Black Music Education Trust, a carico delle necessità di documentare la storia della musica nera.

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About the Author

rastapax Fond of reggae since 1988 Rastapax deepens his culture towards the Jamaican music and Rasta culture and of the Isle of Jamaica specializing in the life and music of Bob Marley. Musician, Collector of records spokesman of reggae, contributes from several years with a lot of people of the National reggae environment. Nowadays is a Reporter, writer and Webmaster of the only one (and first)Italian Reggae Magazine: RASTA SNOB. Rastapax is Reggae Reporter on the most important reggae events in Italy. He is a member of the first Italian Magazine dedicated to the life and music of Bob Marley & the Wailers, the BOBMARLEYMAGAZINE (www.bobmarleymagazine.com) with Ivan Serra and Marco Virgona. Since many years Rastapax collects, catalogues publishes and recovers every kind of equipment concerning Bob Marley and Jamaican music. This is the reason of the existence of this blog where every visitor can consults and reaches dates collected in many years of studies. Here you can find complete discographies, chronologies, and biographies, unpublished works, videos, pictures and much more about Bob Marley and Jamaican music.