MAIN STAGE 3 LUGLIO
Dopo la prima giornata, alternata da sole e pioggia finalmente qui al Rototom Sunsplash abbiamo avuto una bella giornata di sole contornata ovviamente dalle vibes red, gold & green delle bancherelle, dei locali e soprattutto dalle grandi performance del Main Stage. Precisi come gli Svizzeri alle 18.30 è iniziato il concerto dei grandi Twinkle Brothers. La band è originaria di Falmouth, Jamaica, formata nel 1962 dai fratelli Norman (voce batteria) e Ralston Grant (voce, chitarra ritmica), nei primi anni ‘70 iniziarono ad autoprodursi e dopo un rapporto professionale con la Virgin Records, Norman Grant si stabilisce in Inghilterra proseguendo da solista continuando ad incidere singoli su 12 pollici con l’etichetta Twinkle. Un’esibizione che ha regalato calde roots vibes ma anche momenti più ritmici con pezzi tratti dagli album “Rasta Pon Top”, “New Songs for Jah”, “Enter Zion” e “Babylon Rise Again”. Dopo l’esibizione di questo storico gruppo è stato il momento dei Train to Roots. Il gruppo dal 2004 esportano cultura e tradizione dalla Sardegna, l’isola al centro del Mediterraneo. Sono stati headliner dei maggiori festival reggae italiani e vincitori dell’Italian reggae contest come miglior reggae band emergente del 2006 al Rototom Sunsplash. Gli “Original Sardina Roots Rockers” sono tornati sul palco di Osoppo per presentare a tutti gli appassionati e sostenitori, il loro ultimo lavoro dal titolo “Terra e Acqua”, album consigliato a tutti gli appassionati del sano roots. Splendida la performance di Mama Marjas che come guest ha partecipato al concerto. Dopo i Sardinia Rockers è stato il turno di un grande personaggio che sta sempre più accattivando la passione di molte persone: Tiken Jah Fakoli. Doumbia Moussa Fakoly (Nato nel 1968) è un cantante proveniente dalla Costa D’Avorio. Scopre la musica reggae in tenera età e fonda il suo primo gruppo, Djelys, nel 1987. Dopo un percorso che vede la sua popolarità crescere sempre di più, non tarda ad elaborare scritti riguardanti la situazione politica della Costa d’Avorio. Nel 1998, si esibisce a Parigi per la prima volta in ambito internazionale. Qui alla sedicesima edizione del Rototom Sunsplash ha proposto tutti i brani più importanti raccolti nei suoi nove album. Un artista che ha saputo gestire il palco da vero professionista. Sebbene il personaggio, per la sua lingua ed il suo modo di cantare possa ricordare lo stile di Alpha Blondy, ha mantenuto una sua personalità ed un suo stile unico da vero animale” da palco scenico, correndo, ballando ed incitando il pubblico. L’impossibilità di presenziare al festival di Barrington Levy è stata colmata con l’esibizione di un altro artista: Little Roy. Earl Lowe è nato nel 1950 a Kingston, Jamaica. Dopo aver registrato alcuni pezzi con produttori come Coxsone Dodd (Studio One), Prince Buster e Lee Perry, ottiene una hit di successo che arriva al n. 1 nell’isola “Don’t cross the Nation”. Nel 1970 partecipa alle sessioni studio dei Wailers e successivamente la sua carriera si stabilizza con album di successi come “Tribal War” del 1976 ed i successivi “Columbs Ship”, “Prophecy” fino ad arrivare al suo ultimo lavoro in studio dal titolo “Children of the most High” del 2005. Performance molto intensa con classiche ritmiche reggae degli anni 70, dal roots al rub-a-dub. Un main stage sempre più ricco che vedrà ora sul palco Linton Kwesi Johnson, i Gocoo dal giappone ed i Sud Sound System direttamente dal salento.
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