MAIN STAGE
6 LUGLIO
Ci lasciamo alle spalle una giornata carica di good vibes. Il Main Stage si è attivato alle ore 19.30 con il primo gruppo in programma, The Aggrolites. Questo gruppo di ragazzi californiani è nato nel 2002 dalla fusione di una band reggae e di una ska, i Vessels e i Rhythm Doctors. Dopo aver fatto da backing band a numerosi artisti del calibro di Derrik Morgan, Robbie Lyn, Prince Buster, Phyllis Dillon, King Terror e Dean Fraser si sono esibiti al Rototom proponendo una scaletta improntata sul loro nuovo e quarto album dal titolo “IV” di cui potete trovare la recensione sul nostro sito in home page o nella sezione recensioni. Un sound molto vicino al classico reggae dei primi anni ’70 ha preceduto il concerto del grande Junior Kelly. Nato Keith Morgan a Kingston, Jamaica, nel 1969, Junior Kelly è un devoto rastafariano con una seria missione che rivela attraverso i contemplativi testi delle sue canzoni. Dal 1995, dopo le sue prime apparizioni al Reggae Sunsplash in Jamaica, riceve un crescente ed importante gradimento dal pubblico. E’ ritornato al parco del Rivellino per la quinta volta regalando una performance di altissimo livello con pezzi carichi di sound e di significato come “Paradise” e “Gideon Red ” andando in crescendo con ” Them & Those ” “Juvenile” fino ad arrivare quasi alla conclusione con l’immancabile “Love so Nice”. Solo il tempo di spostare strumenti e preparare il palco per vedere un altro grande personaggio. La voce storica degli UB40, Ali Campbell, dopo la discussa uscita dal gruppo, ha iniziato la sua carriera da solista e ci presenta il suo nuovo gruppo. Una performance rievocativa all’epoca del suo gruppo precedente in quanto la scaletta di sedici pezzi ne ha visti ben dodici riguardare la carriera con gli UB40. Un gruppo eccezionale che ha saputo eseguire alla perfezione senza il minimo errore hits intramontabili come “Here I Am”, One in Ten”, Homely Girl”, “Kingston Town” e “Red Red Wine”. L’unico problema di questa giornata per quanto riguarda il main stage è stato nei confronti dell’ultimo concerto: quello di Beenie Man. Difatti il gruppo che doveva accompagnare l’artista è rimasto in Francia causa la perdita del volo aereo. L’artista arrivato al Sunsplash è riuscito ad organizzarsi ed esibirsi grazie alla grande professionalità dei One Love Hi Powa che hanno fatto da supporter all’artista mettendo sul palco le basi per permettere a Beenie Man di accontentare i migliaia di fans restati sotto una piggia copiosa pur di vederlo all’azione. E così è stato. Tra improvvisazione, intuito ed una grandissima capacità di intrattenere il pubblico il grande performer ha fatto divertire tutti con uno spettacolo al di sopra di ogni aspettativa. Oggi sul palco del Rototom invece scenderà in campo il roots con Freddie McGregor, The Bongos, Elijah & Dubby Conquerors ed il soul di Michael Franti & the Spearhead.
REGGAE UNIVERSITY
6 Luglio 2009
Il pomeriggio del Rototom Sunsplash per quanto riguarda la Reggae University si è arricchito di informazioni e di misticità. Difatti il primo argomento autorevolmente trattato è stata la presentazione del libro Rasta Marley di Lorenzo Mazzoni. Presenti, oltre all’autore, Davide “Rastapax” in qualità di cultore della reggae music, collezionista ed anche rappresentante di Rasta Snob e del Bob Marley Magazine, sito che si occupa di diffondere informazioni, storia e curiosità riguardanti l’artista ed Alberto Castelli, giornalista e scrittore, autore del libro Africa Unite e di molti altri testi e collaborazioni riguardanti la musica red gold & green. Il dibattito si è improntato appunto sulla presentazione del libro, un testo che analizza i legami fra Bob Marley, i suoi testi e la religione rasta, cogliendone le parti più profonde ed analizzate con cura dall’autore che si spinge oltre ai normali testi in commercio riguardanti l’artista. Un lavoro accurato e sviluppato da una persona competente come Lorenzo Mazzoni che oltre questo libro è stato anche l’autore della traduzione in lingua italiana del Kebra Nagast, libro che ad oggi è in terza ristampa. Proprio per questo Mazzoni è una voce autorevole, un rasta che conosce bene il significato di molti punti di vista religiosi e sa analizzare in profondità ilk significato dei testi di quella musica che negli anni ‘70 ha sconvolto il mondo, facendo conoscere una religione ed una cultura fin prima sconosciuta, grazie all’intuito ed alla profonda sensibilità di un artista come Robert Nesta Marley. Con l’area della Reggae University ormai piena di persone si è passati al secondo argomento del giorno. Un argomento improvvisato per coprire il buco lasciato dall’assenza dei Bongos che dovevano presenziarvi. Con David Katz, autore della biografia di Lee Perry e del libro Solid Foundation, insieme ai Ward 21 si è parlato dell’evoluzione della musica Dancehall. I Ward 21, gruppo attivo dal 1998 nel panorama dancehall contemporaneo, con la loro ricerca e il loro slancio innovativo hanno cercato di dare un’idea su quale sarà il futuro di questa forma musicale, legata al progresso e all’innovazione scientifica strumentale. Hanno raccontato di come la dancehall è diventata di gran lunga la musica più popolare in Giamaica. Diversi musicisti e deejay dancehall hanno ottenuto un successo globale, in particolare artisti come Sean Paul, Elephant Man e Buju Banton, Anthony B, Capleton, Sizzla, Ninjaman, Beenie Man che scalando le classifiche hanno portato ancora una volta il reggae al successo internazionale.
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