MAIN STAGE
7 LUGLIO 2009
Eccoci con il resoconto della giornata di ieri che ha visto sul palco altri grandi artisti in questo Rototom Sunsplash che sta lasciando il segno sul cuore di tutti noi. Dopo una giornata che ha visto il tempo sfogarsi sul parco del Rivellino con una pioggia fortissima, al primo cenno di quiete, nel tardo pomeriggio sono iniziati i concerti del Main Stage con lo spettacolo entusiasmante dei Congos. Questo storico gruppo vocale Jiamaicano è composto dal falsetto Cedric Myton (membro precedentemente dei Tartans Ras Michael ed anche dei Royal Rasses), il tenore Roy Johnson e il baritono Watty Burnett. Noti com e convinti rasta praticanti pubblicarono per Lee Perry il loro primo album che però non venne distribuito in Europa per un rifiuto “incomprensibile” da parte di Chris Blackwell della Island Records (presente da ieri al festival). Il gruppo ha iniziato il suo concerto alla grande con un gruppo musicale di veri professionisti e dal sound puramente Jamaicano. Hanno eseguito divinamente tutti i pezzi tratti dal loro primo album “Heart of the Congos” tra cui è d’obbligo menzionare “Fisherman”, “Congoman”, “Sodom & Gomorrow” e la splendida “Solid Foundation”. Il secondo gruppo salito sul grande palco è stato vincitore dell’European Reggae Contest dell’anno scorso: Elijah & Dubby Conquerors ed hanno eseguito il loro repertorio tratto dal primo album “beweg di” una miscelanea di brani reggae/raggamuffin e dancehall cantati sia in svizzero che in inglese ed italiano. Dopo l’egregia performance del gruppo svizzero è stato il momento di Freddie McGregor. Dopo essersi esibiti il cantante Jamaicano Laden ed il figlio di Freddie, Chino è stato il momento tanto atteso di Mr. Big Ship. Freddie ha iniziato a cantare allo Studio One in Jamaica all’età di sette anni, facendo i cori al duo ska dei Clarendonians, restando poi con Coxsone Dodd per tutti gli anni ‘60 fino ai primi anni ‘70. Nel 1984 ha inaugurato la sua etichetta Big Ship con la quale ha sfornato numerosissimi album ed hits dal sound coinvolgente. Uno spettacolo coinvolgente ed assolutamente perfetto. Con i pezzi “Carry go bring Come”, “Big Ship”, “Bobby Babylon”, e “War” di Bob Marley (solo per citarne alcuni) ha praticamente fatto danzare tutto il Rototom Sunsplash con la carica che solo un grande artista come lui può fare. Proprio quando McGregor ha lasciato il palco per dare spazio a Michael Franti & the Spearheads ha iniziato in maniera sempre più forte a piovere. Nato nel 1967 Franti è un poeta, musicista e compositore afro-americano accompagnato dalla band Spearhead che unisce l’ Hip Hop a diversi altri stili musicali, quali il Reggae, Folk, Funk e Rock. Nonostante la sua splendida performance (sempre scalzo sul palco e non solo) molte persone hanno dovuto abbandonare l’area concerti per ripararsi sotto qualche tenda o stand, limitando così le presenze di fronte al palco. I restanti presenti, inzuppati d’acqua hanno potuto sentire Michael cantare di Aids, di senzatetto, di rapimenti, della brutalità della polizia e della pena di morte, dando voce ad un desiderio di pace e giustizia che prescinde dal colore della pelle. Una serata comunque fantastica che precede un altrettanto splendido giorno si sole (oggi) che vede sul palco il gruppo inglese dei Misty in Roots, il tedesco Sebastian Sturm, gli americani Groundation ed il grande Buju Banton.
AREA SHOWCASE
7 LUGLIO 2009
Già in mattinata il tempo si è mostrato impassibilmente beffardo, con vento e pioggia, MA nonostante questo, l’energia del Rototom Sunsplash, non si è persa d’animo. Presentandomi più volte a trovare gli amici del service audio nell’area show case, insieme abbiamo sperato fino all’ultimo che il tempo la smettesse di fare le bizze, ma purtroppo si è dimostrato inclemente dinnanzi alle nostre preghiere. Il pomeriggio di concerti “Bizzarri Records” prevedeva una programmazione tanto fitta quanto interessante, iniziando con Lion D & Livity Band, giovane artista di origine londinese di ventisette anni, del quale ricordiamo un’importante produzione per l’etichetta di Bizzarri, due singoli su due ritmi che vedono protagonisti i due artisti di punta dell’etichetta: Lion D e Miss Linda. I due riddim che si alternano sui side dei sette pollici sono il “Real warrior” ed il “Your smile”. Successivamente il pomeriggio prevedeva l’esibizione sul palco di Ras Tewelde, anche questo artista promosso sempre da Bizzarri, ed in collaborazione sempre con The Livity Band, composta da Leonardo Gaetani (batteria), Silvio Gaetani (Chitarra), Luciano Gaetani (Chitarra), Elisa Fioresi (Vocals), Alessandro Rinaldi (Tastiere) e Giovanni Scarabelli (Basso). Le esibizione dell’ Area Showcase dovevano concludersi con i Magadog, giovane band di ska, reggae e soul, composta da Tino Cicchelli (Chitarra e Voce), Luca De Muzio (Tastiere e Voce), Pietro Di Domizio (Chitarra), Osvaldo Bianchi (Basso) e Gianluigi De Muzio (batteria). Malgrado dunque le speranze riposte sul tempo, il pomeriggio non ha potuto altro che dare appuntamento agli amici dell’area show case alla sera, nell’angolo dj set di Bizzarri, nel quale si è proceduti alla promozione del Cd, “Reggae Girls”, creato da Steve Giant e diretto da Bizzarri Records, al quale partecipano i gruppi sopraccitati che accompagnano artiste di diversa provenienza mondiale. Il disco si è dimostrato veramente interessante. Nella serata si è contraddistinta senz’altro “Onesty”, un’artista belga. La serata poi si è conclusa con l’esibizione delle migliori scelte dal dj set di Bizzarri, che hanno animato e rincuorato le persone fermatesi a ballare e ascoltare un pò di buona musica, ma costrette all’interno del locale per la nuova intemperanza metereologica che aveva dato un pò di tregua nei minuti precedenti.
Luca Penzo
(Rasta Snob Crew)
EVOLUZIONE NELLA DANCEHALL: INNOVAZIONE AL MICROFONO
Martedì 7 Luglio 2009
Il quarto pomeriggio dedicato ad approfonditi dibattiti sul panorama musicale reggae qui alla Reggae University del Rotom Sunsplash, ci presenta una tavolata di ospiti preziosi, che con la loro esperienza vissuta e presente, di studiosi e praticanti di Dancehall, hanno dibattuto sull’evoluzione e quale prospettiva di crescita ha avuto e potrà avere tale genere. Non posso fare a meno di citare i quattro ospiti e sono: il Dott. William Henry e la Dott.ssa Donna P. Hope Marquis, da prima selecters, giornalisti e soprattutto fan del Dancehall, e ora docenti universitari e ricercatori del fenomeno mediatico di tale stile; Lone Ranger, veterano studio one, Deejay che avviò al successo Yellowman, ma che alcune indiscrezioni sussurrano essere assi più bravo del suo più celebre pari e infine Carlton Livingston, cantante affermato di Dancehall. La dancehall è diventata di gran lunga la musica più popolare in Giamaica. Benché ci siano un’ampia varietà di artisti e sottogeneri presenti nella scena, le versioni con contenuti pornografici sono tra le più popolari. Diversi musicisti e deejay dancehall hanno ottenuto un successo globale, in particolare artisti come Sean Paul, Elephant Man e Buju Banton, Anthony B, Capleton, Sizzla, Ninjaman, Beenie Man che scalarono le classifiche portando ancora una volta il reggae al successo internazionale. Dagli anni 90, alcuni artisti gangsta rap cominciarono ad introdurre sonorità dancehall sfruttando la sua velocità. Oggi il dancehall reggae è un genere affermato con brani che permangono nelle classifiche americane e dove artisti come Sean Paul, Benie Man, e Shaggy sono molto popolari all’interno della scena hip hop. Molti esponenti del genere vennero infatti spesso invitati a collaborare con i grandi nomi dell’hip hop, così come del r&b, apparendo in molti album e brani di questi artisti. I ritmi della dancehall contribuirono inoltre allo sviluppo del drum & bass. Dancehall, il matrimonio tra ritmi digitali e slackness (linguaggio sessualmente esplicito): il momento in cui la musica si riempie di testi che parlano di armi, corpi femminili e prodezze sessuali, a tal proposito si ricorda che Beenie Man, Sizzla e Capleton, hanno firmato un documento, il “Reggae Compassionate Act”, in cui affermano l’impegno nel cessare di divulgare il messaggio omofobico, sia per quanto riguarda le nuove pubblicazioni, sia per la ripubblicazione di canzoni precedenti, contenenti liriche contro gli omosessuali. Il governo giamaicano ha infatti imposto un divieto di trasmettere testi offensivi e violenti nella musica dancehall. Il futuro sembra di questa forma musicale sembra essere dedicato alla riproduzione in digitale di antichi ritmi africani, dove la musica popolare giamaicana ha costantemente incorporato elementi sacri ed elementi profani, entrambi alla base della musica africana.
Luca Penzo
All rights reserved BobMarleyMagazine.Com





















