Sono stato troppo poco in Giamaica per comprendere appieno la politica e i sentimenti della gente ma il poco tempo che ci ho passato mi ha fatto capire alcune cose che prima onestamente ignoravo.
Per prima cosa la marijuana è illegale anche lì, che poi ve la offrano come qui ti chiedono se vuoi comprare gli accendini o i fazzoletti è un altro capitolo ma se ti prendono vai in galera e un bianco in galera in Giamaica non credo sia una bella esperienza.
Seconda cosa che ho capito è che Bob Marley e la musica reggae non sono soltanto un cantante che è nato lì e il genere musicale che suonava.
Marley è stato un ambasciatore di un popolo, un rappresentante politico talmente influente che nel 1978 al “One Love Peace Concert” fece stringere la mano ai due rappresentanti di partito in guerra in Jamaica, talmente popolare e temuto che due giorni prima di “Smile Jamaica”,subì un attacco armato, rimase ferito ma decise di esibirsi lo stesso. A chi gli chiese perchè lui rispose:
“Perché le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno libero… Come potrei farlo io?!”
La musica reggae si respira ovunque, nei bar, nelle spiagge, nei negozi, alla radio, alla tv dove ci sono molti canali musicali che trasmettono solo reggae e benchè spesso il nome di Marley sia uno specchietto per le allodole per attirare turisti, non si può non pensare a quanto sia stato importante per questo paese.
Un paese pieno di contraddizioni incredibili, dove trovi a pochi metri povertà estrema e ricchezza assoluta, resort pieni di turisti ben protetti da guardiaspiagge armati di mazza da baseball e giamaicani che offrono prodotti locali: dalla suddetta pianta fumabile all’aragosta appena pescata, la frutta o un giro in battello per vedere la barriera corallina.
Guerre civili a pochi passi da paradisi incontaminati in un pezzo di terra grande quanto la Toscana.
Mi direte, perchè sta pappardella su Bob Marley e le tue vacanze in Giamaica?
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Semplice, domani sera al Bulldog di Serra Riccò musicisti di fama nazionale come il genovese Zibba & Raphael insieme a Bunna degli Africa Unite proporranno un concerto tributo al re del reggae a cui personalmente cercherò di partecipare.
Vi allego una canzone, secondo me una delle più rappresentative, spero la facciano domani.
Ah, dimenticavo, Tuff Gong è il nome col quale veniva soprannominato Bob Marley per la sua forza sia fisica che spirituale.
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Exodus... movement of Jah people... escape from Babylon... and arrival in the land promise...
Al Kanathé si celebra l'anniversario della morte di Bob Marley con Bunna degli Africa Unite
BACOLI (NA) - L'undici maggio del 1981, a Miami, in Florida, si spegneva all'età di 36 anni Robert Nesta Marley, meglio conosciuto come Bob.
A trentun anni di distanza da quel giorno, tutto il mondo celebrerà l'indiscusso re del reggae, per non dimenticare mai il grande contributo alla diffusione del battito in levare in tutto il mondo nonché il suo messaggio spirituale.
Anche sulla sabbia del Kanathé (Via Spiaggia Romana 31/33, località Fusaro - 80070 – Bacoli, Na) l'11 maggio si ricorderà Tuff Gong, danzando per tutta la notte con il live dei Masserie Mystical Reggae, il Dj set pon de Mic di Jah Farmer n Fyah Station, oltre a Conscious Sound, Papa Ozne aka Enzo Casella e Roots Natty Love.
Infine un ospite d'eccezione: la spiaggia del Fusaro vedrà infatti l’atteso ritorno di Bunna, la storica voce degli Africa Unite, in veste - questa volta - di selecta.
Insieme a Madaski, con il quale proprio a partire dal 1981 ha fondato il gruppo realizzando ben 13 album, Bunna (pseudonimo di Vitale Bonino) rappresenta da oltre 30 anni uno dei principali esponenti del reggae nostrano.
Una notte ideata per non dimenticare il messaggio di un profeta che non ha mai rinnegato le proprie origini e la propria cultura, portandole anzi con fierezza in giro per il mondo.
Un artista il cui nome è sinonimo non solo di un genere musicale ma anche, e sopratutto, di un profondo messaggio di cultura e condivisione.
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L'inizio della serata è previsto intorno alle 22,30 e il tagliando d'ingresso avrà un costo di 5 euro.
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Quella di venerdì 4 maggio all’Auditorium Flog di Firenze sarà una lunga notte di live e dance hall, con tanti ospiti illustri (tra tutti vanno assolutamente segnalati il mitico Bunna, frontman degli Africa Unite, e Dennis Bovell, leggendario bassista e produttore inglese), per ricordare il profeta del Reggae, Bob Marley, nell'anniversario della sua scomparsa. Roots United è una sigla che per dieci anni ha riunito musicisti legati dalla passione per il reggae e i ritmi giamaicani in generale.
Una sorta di “pronto intervento” reggae che genera vibrazioni potentinell’incontro con i cantanti. L’attuale formazione vede tre membri dei Working Vibes, Gianca “Jahkeys” Di Vanni, Federico “Reverbero” Barbaro e Don Piero, la sezione ritmica di Diego “Simba”Cossentino (Malasuerte Fi*Sud, The Benko Brothers, Mark-One & Nico Royale) e Alberto “Albedub” Giuliani (Mama Marjas, The Dub Lab, Bomba Bomba, Mark-One & Nico Royale, Il Generale).
Il cantante ufficiale della band è Rankin’ Alpha, già fondatore degli storici Dubital, collaboratore fra glialtri di Mad Professor, Zion Train, Africa Unite e Tre Allegri Ragazzi Morti, eccezionalmente assiemea Toni Moretto (già con Pittura Freska e Il Generale). Dal vivo, per questa occasione speciale, suoneranno i più grandi successi di Bob Marley, interpretati con maestria e devozione.
Arriva direttamente dall'Inghilterra l’ospite speciale più prestigioso della serata: Dennis Bovell. Bassista, produttore e arrangiatore della band di Linton Kwesi Johnson, nonché membro fondatore dei Matumbi e autentica leggenda del Roots Reggae internazionale, sarà qui in doppia veste di Dub Master al mixer e di cantante sul palco, per presentare nuovi brani e vecchi classici del suo repertorio. Bunna è un altro artista che non ha bisogno di presentazioni.
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Il cantante degli Africa Unite, qui eccezionalmente nel ruolo di DJ, farà ballare la massive a suon di classici della musica giamaicana. Jaka, resident dj delle Vibranite alla Flog, gli terrà compagnia in consolle ai piatti e al microfono e insieme a lui i tanti ospiti che non mancano mai di arricchire di sorprese i grandi eventi delle Vibranite.
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Time Spent Online: 1 Day 16 Hours 52 Minutes 55 Seconds
Re: tuff gong
Io sono stato alla Flog ieri sera. Una bella serata all'insegna di Bob. Tante le sue canzoni suonate live dai Roots United: War, One Love, Could you be love, Buffalo Soldiers, Redemption Song, Roots Rock Reggae, Turn your lights down low e altre che adesso non ricordo. Sul palco alla voce si sono alternati Rankin’ Alpha e Toni Moretto. Poi è salito anche Bunna che è ha cantato una fantastica Redemption Song e una movimentata One Love. Turn your lights down low è stata cantata da solita da Sistah Kinky, una ragazza dalla voce stupenda che io conoscevo già da tempo e che ha recentemente partecipato al concerto del Primo Maggio come corista di Mama Marjas. Bella anche la sua interpretazione di Redemption Song: salita sul palco all'ultimo secondo, ha duettato con Bunna.
Infine è salito sul palco anche Dennis Bovell che con i Roots United ha fatto 2-3 canzoni tra cui Fall Babylon che trovo fantastica. Insomma una serata con tante positive vibration e che ricorderò con piacere per aver conosciuto Bunna. Mi ha infatti visto mentre gli scattavo una foto da vicino ed è venuto a stringermi la mano e abbiamo scambiato due battute. Ci siamo pure fatti una foto insieme prima di salutarci. E' stato gentile e disponibilissimo, nonostante non avessi chiesto nulla