ANTHONY B alla Fucina Controvento di Marghera (VE)
Venerd? 17 Ottobre ore 22.30
Il rispetto del legame con l?Africa e con quelli che sono i dettami della tradizione ereditata da Marcus Garvey, vedono in Anthony B, vero nome Keith Blair, uno degli esponenti di punta. Crescendo in un quartiere come quello di ?Trelawny? di Clarks Town (famoso per essere stato il quartier generale dei ?Maroons?, guerriglieri che rifiutavano il sottostare al dominio inglese), la voglia di libert? e di affermazione delle proprie radici e della propria cultura sono sempre state per Anthony B uno dei principali motivi conduttori della propria esistenza. Sua nonna sin da piccolo lo indirizz? al canto, entr? cos? a far parte del coro della chiesa (come altri grandi del reggae quali Bob Marley, Peter Tosh, Twinkle Brothers etc). Dotato di una particolare capacit? espressiva e puro talento in poco tempo cominci? a esibirsi con un Sound System del suo paese (Shaggy Hi Power), per poi trasferirsi a Portmore, nel quartiere di St. Catherine nell?88 insieme ad altri aspiranti deejays come Determine e Mega Banton. Al contrario di questi ultimi, Anthony B rifiut? sin da subito i testi sconci e senza senso pieni di "sesso" e "pistole" e decise di intraprendere una via pi? difficile, sicuro del fatto che le cose buone vengono con il tempo. E cos? nel ?93 pubblic? il primo singolo ?The living is hard? per la Wizard che ottenne un discreto successo. Dopo alcuni problemi un suo amico lo present? a Garnett ?Mama Africa? Silk grandissimo cantante e produttore, e da allora la sua vita cambi? radicalmente. La sua prima tune per la Star Trail fu ?Repentance time? seguita dalla mitica ?Fire Pon Rome?,?Rumor? e ?Raid di barn?, considerati ormai dei classici della reggae-music, come anche il primo album ?Real Revolutionary? del ?96 pieno zeppo di ottime tracce. L?anno dopo esce ?Universal Struggle? che viene segnalato come uno dei migliori album di sempre del new roots. Da allora Anthony B ha realizzato una serie infinita di singoli una ventina di album, oltre ai 12" ed alle innumerevoli partecipazioni ad ogni tipo di compilation, senza mai perdersi in futili testi o facili step ritmici, a suo agio su qualunque tipo di base sia esso un classico, un nyabinghi, una base new-roots come una ragga. Tutto questo per dire che ci si trova di fronte ad un vero fenomeno che pone un?energia profonda nella musica e nelle cose in cui crede e che per apprezzare fino in fondo bisogna vederlo in azione su di un palco ed assistere ad uno dei suoi indimenticabili live-show!!.
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Che dire un concerto splendido. a breve i link dei video.