INTERVISTA a SKARDY & FAHRENHEIT 451
Live from Venice Sunsplash
Eccoci a Noventa di Piave, Venezia, al Venice Sunsplash in compagnia di Skardy e tutti i Fahrenheit 451 pronti per il concerto di questa sera sul Main Stage del Festival. Il caldo non placa l’emozione di esibirsi alla prima edizione del Festival Reggae in terra Veneziana e noi di Rasta Snob cogliamo al volo l’occasione per farci raccontare qualche novità. Skardy è qui a fianco a me. E’ soddisfatto per il successo che ha avuto sul web il suo singolo “Fame un Spritz” e dell’interesse che hanno dimostrato le radio trasmettendo a ruota le differenti versioni del pezzo, disponibili già da un po’ di tempo su I-Tunes. Il Venice Sunsplash nasce per dare la possibilità a più gente possibile di vedersi una due giorni di reggae ad un prezzo accessibile, anche per quelle persone che con un lavoro non molto remunerato non hanno grandi possibilità economiche. Skardy riflette:” Saria megio se fusse a 5 euro. Co ghe gera ea lira se podeva, desso no. Ci hanno tolto tutto e Berlusconi ora vuole toglierci anche la pensione”. Il messaggio di Skardy è sempre stato molto preciso. Mi dice “Cambia gli attori ma el film ze sempre el stesso”. “Prima c’era il fascismo con le parate militari, ora c’è la stessa cosa ma con le escort”. Skardy è pronto per il concerto e presenterà molti dei pezzi che saranno disponibili sul suo nuovo album. “Abbiamo registrato questo disco nel nostro quartiere generale”, ci racconta, “poi abbiamo avuto la collaborazione di Paolo Baldini e Bebo Baldan che ci hanno aiutato nelle parti tecniche del lavoro. Il disco sarà pronto e uscirà verso metà Settembre e a breve, molto breve sarà pronto anche il nuovo video, girato a Venezia…”. Il nostro pensiero si concentra per un attimo su Ciuke, scomparso qualche anno fa. “A volte ci penso, si, non è giusto andarsene così, resta molta amarezza”: Gli domando se ci sarebbe stata una reunion o un qualcosa in programma se solo fosse ancora qui tra noi. “Ma certo le porte aperte ci sono sempre state, chissà quante cose si potevano fare, non è giusto e basta, penso anche all’amico Leo che se ne è andato a 43 anni in un incidente in moto, era papà da 2 giorni….Ma te par giusto ??? No go paroe”. Questo è Skardy, un uomo sensibile con una coerenza molto radicata. “I miei messaggi sono sempre stati forti, contro gli abusi, i soprusi e la politica corrotta e fascista. I messaggi anche delle nuove canzoni riguardano sempre questi argomenti, a volte presi con ironia e altre volte con più fermezza”. Le prove stanno per iniziare, Skardy ci saluta e con un sorriso si avvia verso il palco che questa sera lo renderà protagonista e messaggero di libertà !!!